venerdì 16 marzo 2012

9 MOEBIUS SILVERLEAF

Una volta scesa la notte Vigo venne svegliato dalla piratessa. La sua buffa pronuncia del Reikspiel non lo distrasse dal senso della frase: "Capo, qualcuno si aggira qui fuori. I cani lo hanno fiutato... Li lascio liberi?"


Con una sola mossa si alzò afferrando la pistola già carica. Sbrego e Tigna si lanciarono alla caccia con gioioso zelo, seguiti dai cacciatori di streghe. Una figura era accovacciata al fondo della via. Alla vista dei cani si arrampicò come un fulmine su una parete diroccata, arrivò su un balcone pericolante e da lì saltò sul tetto, rimanendo immobile ad osservare.


Il boato della pistola di Vigo squarciò il silenzio, ma la figura non si mosse. I cani ululavano sbavando, girando in tondo e annusando il punto da cui la figura si era arrampicata.


Il capo dei Witch Hunters corse in avanti, e riposta la pistola, provò a seguire il percorso del misterioso straniero. Non era per nulla facile, in più i due cani gli intralciavamo i movimenti, continuando a saltargli intorno e a raspare sul muro diroccato per raggiungere la preda.
"E' inutile Vigo, è scomparso." Lucia puntava con la sua balestra il tetto ormai vuoto.
Con un ringhio Vigo calmò le due bestie che gli si misero al fianco guaendo e si avviò verso il covo. "Sveglia i ragazzi, voglio turni di guardia doppi. E chi si addormenta lo lego alla catena insieme ai cani!"
Trovarono la figura misteriosa davanti all'entrata. Era completamente nascosto sotto un ampio mantello, ma dalla schiena si stagliava chiaramente il profilo di un arco. Mostrò le mani con i palmi aperti rivolti verso l'alto e pronunciò una parola in una lingua sconosciuta. Poi si scoprì il viso. Non era umano e veniva in pace... Almeno così sembrava.
Vigo, Lucia e lo straniero parlarono per tutta la notte. All'inizio i due cacciatori di streghe lo tennero attentamente sotto il tiro delle pistole, poi la tensione svanì e gli occhi di Vigo brillarono soddisfatti quando alla fine strinse l'agile mano dello sconosciuto. Guardò Lucia che gli rispose positivamente con un cenno della testa, i suoi riccioli folti e neri si mossero in un'onda di sensuale profumo... Quella donna era pericolosa... In tutti i sensi!
Ma la novità di quella notte era tale da far dimenticare i pericoli legati alla tentazione della carne.
Mancava solo più il parere di Valthen, ma Vigo era certo che sarebbe stato d'accordo.
Era ormai l'alba e l'inquisitore non vedeva l'ora che il prete tornasse portando il pivello da addestrare, sbavava come il povero Ramon all'idea di incontrare i pelleverde e di dar in pasto quel dannato Troll ai suoi cani... "Sbrego! Tigna! Qui! Forza ragazzi, prendetelo, dai!"
Rise soddisfatto quando i bastardi rognosi si lanciarono verso le terga di un povero zelota che stava tornando al campo dopo aver riempito i secchi d'acqua.


1 commento: